Skip to content

Via Marconi, 35 – 44122 Ferrara

La Formazione Gennaio & Febbraio

Corsi di

PRIMO SOCCORSO

Sessioni del 25 e 26 Gennaio

Corso di aggiornamento

BENI CULTURALI

25 Gennaio

 

Corso di aggiornamento

VIGILANZA ARGINALE

1 Febbraio

Addestramento

GRUPPO DRONI VIGIL. ARGINALE

1 Febbraio

CORSO BASE

15 e 16 Febbraio

 

 

CORSI DI PRIMO SOCCORSO

Nelle giornate del 25 e del 26 Gennaio si sono tenute due sessioni del corso breve di Primo Soccorso, alle quali hanno partecipato 48 volontari appartenenti alle Associazioni di CAVPCFE.

Il corso è inserito nell’ambito di un programma formativo completo, organizzato dallo stesso Coordinamento con la preziosa collaborazione dei formatori di Croce Rossa Ferrara e volto a fornire al numero maggiore di volontari le competenze atte ad operare sia in fase emergenziale che in contesti ordinari. Il primo soccorso costituisce una formazione, una competenza, essenziale in ogni ambito. In caso di emergenze e calamità, la capacità di fornire assistenza immediata può fare davvero la differenza; fornire ai volontari i concetti basilari per effettuare un primo intervento di soccorso diviene pratica necessaria.

Il programma del corso di formazione è articolato in 6 ore di teoria, 3 di pratica più il test finale ed è incentrato su elementi informativi del sistema di emergenza 118/112 della Regione Emilia-Romagna; i moduli del corso illustrano le procedure, necessarie ed utili, per le chiamate di soccorso ed il conseguente funzionamento della centrale operativa. Inoltre sono incluse metodologie pratiche di approccio ad eventi traumatici o non traumatici, fornendo ai corsisti rapidi cenni di anatomia di base.

Durante il corso sono stati anche esaminati i presìdi presenti nelle cassette di primo soccorso ed illustrati i loro utilizzi, illustrando le principali patologie traumatiche e non traumatiche, attraverso una introduzione al BLS (Basic Life Support). Infine, nella parte pratica sono state descritte le posizioni di sicurezza per gli infortunati in attesa di soccorsi avanzati ed sono state effettuate le prove di intervento.

I volontari partecipanti al corso hanno espresso parere favorevole all’approccio formativo, auspicando che esso prosegua al fine di formare un numero sempre crescente di operatori preparati. Inoltre i volontari hanno espresso interesse verso un’ulteriore area di formazione: la psicologia d’emergenza.

 
CORSO DI AGGIORNAMENTO:   BENI CULTURALI
Organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, si è svolta sabato 25 Gennaio a Reggio Emilia la prova pratica del corso con la simulazione di interventi per il recupero di beni culturali in caso di emergenza idrica e sismica.
 
Dopo la parte teorica tenutasi nei giorni precedenti, il corso ha previsto anche un test finale per la verifica delle competenze acquisite. 
Al corso hanno partecipato i volontari del Nucleo Beni Culturali del Coordinamento di Reggio Emilia e di Ferrara, alla presenza del Referente per il Ministero della Cultura e dei funzionari della Regione Emilia-Romagna.
 
CAVPCFE rinnova i ringraziamenti ai colleghi del Coordinamento Protezione Civile di Reggio Emilia per l’organizzazione e la buona riuscita della giornata!

 

 
CORSO DI AGGIORNAMENTO:   VIGILANZA ARGINALE

 

Lo scorso 1 Febbraio si è svolto il corso di aggiornamento per i volontari interessati dall’attività di vigilanza arginale, per implementare le nuove procedure e aumentare le competenze in materia, in vista delle prossime ispezioni sui tratti fluviali. 

All’interno del corso, è stato affrontato anche un modulo riguardante i pericoli del fiume con particolare attenzione alla sicurezza degli operatori, alle manovre corrette da eseguire e ai DPI da indossare. 

Ma in cosa consiste la “vigilanza arginale”?

Dal 2022, CAVPCFE propone un progetto all’interno del Programma Operativo Annuale che nasce con lo scopo di individuare nuove azioni e procedure di vigilanza (o monitoraggio) arginale per la salvaguardia del territorio provinciale, caratterizzato da estesa canalizzazione e particolarmente soggetto a rischio idraulico, considerata la speciale collocazione sotto il livello del mare per oltre il 40% della sua estensione.

Il progetto ha dunque l’obiettivo di implementare il controllo ordinario delle arginature del nostro territorio attraverso il monitoraggio periodico da parte di CAVPCFE, al fine di individuare la presenza e i percorsi frequenti degli animali fossori e le relative tane, anche sulla base dell’altezza della vegetazione presente e della percorribilità degli stessi argini. Più precisamente, prevede:

  • l’ individuazione di tratti di corsi d’acqua (tronchi fluviali, navigabili se possibile e diversi tra loro) particolarmente interessati dalla presenza di nutrie e altri animali fossori;
  • il monitoraggio dei tratti individuati, sia arginali che su acqua (mediante imbarcazioni), per individuare i percorsi frequenti degli animali e le relative tane;
  • la georeferenziazione dei punti riscontrati quali ricoveri di animali fossori, valutare la densità numerica delle popolazioni in rapporto alle estensioni dei tratti di canali individuati per stimare l’effettiva pericolosità del fenomeno e l’eventuale ripristino delle aree in caso di grave pericolosità;
  • l’individuazione della presenza di altri animali fossori già oggetto di piani di limitazione (es: volpi) come pure di specie protette (tassi e istrici) di certo non meno pericolose per l’indebolimento degli argini.

Il monitoraggio dello stato degli argini è eseguito periodicamente da CAVPCFE sia da terra che su acqua: nel primo caso su sommità arginale e da piano campagna a piedi o con l’ausilio di mezzi dedicati, esclusivamente nei tratti carrabili, mentre nel secondo con apposita imbarcazione fluviale, per individuare erosioni, frane o materiale flottante all’interno dello stesso.

Dalle ispezioni si ottiene la restituzione di apposite “schede di monitoraggio” per la georeferenziazione dei dati raccolti, al fine di definire le aree con maggior concentrazione di criticità, utili alla programmazione degli interventi di messa in sicurezza idraulica futuri. 

Le attività sopra descritte sono anche supportate dall’impiego di droni, pilotati dagli operatori autorizzati, facenti parte del Nucleo Droni di CAVPCFE e che proprio all’inizio di Febbraio hanno condotto un addestramento in merito (vai alle foto!).

Le attività di monitoraggio individuate nel progetto potranno svolgersi durante tutto l’anno, preferibilmente quando la vegetazione è meno rigogliosa (periodo autunnale ed invernale), compatibilmente con lo stato delle attività di sfalcio dei vari tratti arginali e con le giuste condizioni meteo e idrauliche.

Sono stati dunque individuati tutti i corsi d’acqua di competenza dell’Ufficio Territoriale di Ferrara, partendo dalla Conca di Pontelagoscuro fino alla foce del Po di Volano e del Canale Navigabile.

Oltre ai corsi d’acqua già citati verranno svolte attività, concordate tra tutti soggetti coinvolti, anche sul Cavo Napoleonico e la parte di competenza, sul territorio della Provincia di Ferrara, del Fiume Reno.

 

 
ADDESTRAMENTO GRUPPO DRONI:   VIGILANZA ARGINALE
L’addestramento è nato con lo scopo di ampliare e testare le competenze in merito al supporto del Nucleo Droni di CAVPCFE alle attività di vigilanza arginale. Sabato 1 Febbraio, a Goro, i piloti hanno fatto volare i droni, monitorando 9 Km di argine del Fiume Po. I volontari, suddivisi in 4 squadre da 4 operatori ciascuna (2 piloti e 2 assistenti) più 3 osservatori, hanno utilizzato comunicazioni radio geolocalizzate, mediante una connessione internet satellitare.
 
 
 
CORSO BASE 

 

Qualche scatto del corso che si è tenuto il 15 e il 16 Febbraio!

Per avere maggiori informazioni su come si articola il corso base in CAVPCFE, vai alla sezione dedicata del nostro sito!